You are currently viewing Biancospino, quando lo stress colpisce al cuore

Biancospino, quando lo stress colpisce al cuore

In questo periodo inizia a sbocciare un adorabile cespuglio spinoso con bellissimi fiori bianchi. A volte ci sono ancora le bacche rosso sangue rimaste dalla scorsa stagione. Bello quanto utile! Se ti senti un po’ in affanno e hai il cuore che batte a mille, il biancospino è l’erbetta che fa al caso tuo!

fiori-biancospino
La bellissima fioritura di biancospino nei giardini vicino a casa mia.
Sì, perchè il biancospino è usatissimo anche come pianta ornamentale!

Il biancospino (Crataegus oxycantha o monogyna) è un cespuglio o piccolo albero (fino a 12m) appartenente alla famiglia delle Rosaceae – la stessa di mandorle, albicocche e pesche, per intenderci -. I rami sono puntellati da spine per niente morbide, come suggerisce il nome. Le foglie sono lunghe da 1,5 a 5 cm e sono romboidali con profonde incisioni che dividono il margine in 3-7 lobi. I fiori sono raggruppati da 5 a 25 in corimbi, hanno cinque petali e possono essere da bianchi a rosa. Dopo la fioritura lasciano il posto a delle bacche, che a piena maturità sono rosso intenso e contengono uno o due semi.

Storie e leggende sul biancospino

Il nome Crataegus oxycantha sembra sia stato dato da Teofrasto e deriva dalle parole kràtos (forza), oxùs (aguzzo) e ànthos (fiore). Sembra aver voluto racchiudere il portamento fiero di questa bellissima pianta, ma anche la sua essenza pungente!

Proprio al biancospino era dedicato il mese del calendario celtico che va da metà maggio a metà giugno, e, visto il periodo, per la tradizione cristiana è uno dei fiori consacrati alla Madonna. In realtà si tratta di una cristanizzazione di una tradizione pagana: i Romani avevano infatti dedicato questa pianta alla dea Maia, regina del mese di maggio (maius per l’appunto). Secondo la tradizione, questo doveva essere un mese di castità e purificazione, quindi erano vietate le nozze. Se proprio non ce la facevate ad aspettare di unirvi al vostro innamorato, bastava accendere cinque torce di biancospino per placare le ire della dea!

Era uno di quei momenti che non si possono misurare con l’orologio, ma solo con i battiti del cuore.

David Grossman

Mettiti il cuore in pace!

Il biancospino è tradizionalmente usato per placare l’ansia, in particolare quella che si riflette sul cuore con palpitazioni, affanno e sbalzi di pressione. Foglie, fiori e frutti infatti contengono diverse molecole molto utili al benessere del cuore. Tra le più importanti ci sono bioflavonoidi, che includono procianidine oligomeriche come vitexina, quercetina ed iperoside, triterpeni, come acido ursolico, acido oleanolico ed altri, tannini ed oli essenziali, che danno il profumo ai fiori.

Il cuore è il motore che spinge il sangue attraverso il nostro apparato circolatorio. Quindi, prendersi cura di lui vuol dire occuparsi anche della pressione e dell’efficienza del trasporto di nutrienti e ossigeno a tutto il nostro corpo.

funzioni-biancospino
Come agisce il biancospino

Gli estratti di biancospino sembrano migliorare il flusso di sangue coronarico e normalizzare la frequenza e la forza delle contrazioni del muscolo cardiaco. Questo li rende molto utili in caso di aritmia e di pressione sia alta, che bassa. Di riflesso, se quando siamo agitati sentiamo un forte batticuore, il biancospino può aiutare a calmarci e ritrovare la serenità. I flavonoidi agirebbero anche come antispasmodici, quindi rilassanti della muscolatura liscia del tratto gastro-intestinale. Questo effetto spesso è percepito di riflesso come un senso di rilassamento generale, simile a quello che può dare la camomilla. Spesso si consiglia per l’ansia, ma anche in caso di difficoltà a dormire.

biancospino-tisana
Quei puntini bianchi che vedi sono i petali dei fiori!

In erboristeria si trova in tantissime forme: come tisana sfusa con foglie e fiori, per un infuso serale, come estratto secco da solo o con altre erbette in compresse ed opercoli,o come estratto liquido in tintura madre, alcolica, o analcolica. Per i dosaggi dipende da caso a caso, e, comunque, è sempre meglio un confronto vis à vis!

Bibliografia

  • Cattabiani A., Florario, Milano, Mondadori Libri s.p.a., 2016
  • Ceoloni M., Bocchietto E., Todeschi S., Il grande atlante delle piante medicinali – 1000 schede di piante officinali con immagini a colori, Milano, Tecniche Nuove, 2006
  • Dinesh Kumar et al., The genus Crataegus: chemical and pharmacological perspectives, Revista brasileira de farmacognosia, vol.22 no.5 Curitiba Sept./Oct. 2012, Epub Aug 16, 2012
  • Categoria dell'articolo:Monografie
  • Commenti dell'articolo:0 Commenti

Lascia un commento