You are currently viewing Una rondine non fa primavera, ma le allergie sì!

Una rondine non fa primavera, ma le allergie sì!

Quale momento migliore per parlare di allergie se non l’inizio della primavera? Prurito al naso, sinusite, un pizzico di congiuntivite ed avete il perfetto ritratto del raffreddore da fieno. Questa è tra le più leggere delle manifestazioni di una problematica che può portare anche a difficoltà respiratorie severe (come il broncospasmo), ma anche intestinali. Prima di vedere cosa può essere d’aiuto in erboristeria, facciamo un po’ di chiarezza. Cosa sono le allergie?

Dal polline all’infiammazione

I fenomeni allergici sono delle forme di reazione infiammatoria più o meno intensi, che il nostro corpo attiva nei confronti di sostanze generalmente innocue e con cui abbiamo contatti più o meno frequenti un po’ tutti. Si può essere allergici a diverse sostanze:

  • alimenti – frutta a guscio, soia, uova, crostacei;
  • farmaci – salicilati contenuti nell’aspirina, antibiotici come penicilline e sulfamidi, antiipertensivi, mezzi di contrasto;
  • punture di insetto – api, vespe;
  • pelo di animali – gatti, cani, roditori;
  • pollini – Graminaceae, pioppo, betulla
  • metalli – nichel, alluminio, cromo, cobalto, mercurio

Le manifestazioni più comuni sono le allergie respiratorie, quelle da contatto e quelle sull’apparato digerente.

Il meccanismo delle allergie

meccanismo-allergie
Schema di Le Farmaciste Atipiche

L’allergia si sviluppa quando il sistema immunitario reagisce nei confronti di un allergene. La sostanza, generalmente, innesca una reazione infiammatoria e la produzione di particolari immunoglobuline, le IgE. Queste agiscono come dei segnali di allerta e si legano a cellule in grado di attivare la risposta infiammatoria (mastociti e basofili). Nel momento in cui avviene il secondo contatto con l’allergene, questo legherà le IgE. Inizia la festa! Non appena avviene il riconoscimento, le cellule a cui sono legate rilasciano sostanze che avviano il processo infiammatorio. Storicamente questo si riassume in 5 parole: rubor, tumor, calor, dolor e functio lesa. In parole più semplici, dove viene trovato l’allergene, i vasi sanguigni diventano più permeabili e lasciano essudare la fase liquida del sangue, ricca di cellule immunitarie e molecole utili a combattere l’aggressione. Questo comporta il rigonfiamento del tessuto, il suo arrossamento, un blando aumento di temperatura e la comparsa di fastidio, se non proprio dolore. Con functio lesa si fa riferimento al fatto che la funzionalità del tessuto è alterata dal processo infiammatorio.

Questo schema si ripete sempre, cambia solo la localizzazione. Se l’allergia è di tipo alimentare, gli effetti saranno sul tratto digestivo, con richiamo di acqua e comparsa, ad esempio, di diarrea. Per il raffreddore da fieno che citavo prima sulla mucosa nasale. Se invece l’allergia è da contatto, avremo una dermatite. Nel momento in cui questa reazione dovesse essere particolarmente violenta, si può arrivare allo shock anafilattico, che può portare anche alla morte.

segni-sintomi-allergie
Immagine da Wikipedia

Aiuti verdi per le allergie

In erboristeria non possiamo sostituire i farmaci antistaminici o i salvavita da usare nei casi più gravi, sia ben chiaro. Possiamo lavorare in via preventiva, in modo da limitare l’insorgenza e l’intensità degli sfoghi allergici.

Cappero

Il cappero, Capparis spinosa, è un suffrutice (la base del fusto è legnosa, mentre l’apice erbaceo, come il rosmarino) appartenente alla famiglia della Capparaceae. La pianta è originaria dell’Asia Minore e della Magna Grecia, ma attualmente è diffusa nelle zone di pianura o prima collina dell’area mediterranea. Cresce bene in terreni rocciosi o asciutti, e non di rado spunta dai muretti di pietra. Senz’altro sono più famosi i suoi boccioli, o capperi, e i frutti, i cucunci, molto apprezzati in cucina. Per i nostri scopi sono molto più interessanti i frutti.

Nel fitocomplesso sono presenti molti flavonoidi, tra cui la quercetina, anche se il più abbondante risulta essere la rutina. La vicinanza botanica alle Brassicaceae (gli amici broccoli, insomma), fa sì che siano presenti anche glucosinolati, che liberano composti solforati. Ricordate, dove c’è zolfo, nella maggior parte dei casi c’è un effetto antiossidante.

Sono state fatte poche sperimentazioni su uomo, ma in vivo è stato dimostrato un buon effetto antinfiammatorio.

cappero-capparis

Perilla

La perilla (Perilla frutescens) è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, come menta, salvia e basilico. Arriva fino a un metro e mezzo di altezza e presenta foglie ovate, opposte e dentate di colore verde o rosso porpora. Il profumo ricorda vagamente la menta, con note muschiate. I fiori sono delle piccole campanelle bianche o viola con una distintiva corona di peli sottili, che circondano la base del calice.

Il fitocomplesso dei semi è caratterizzato da diverse classi di composti, come flavonoidi, oli essenziali ed acidi grassi insaturi. La molecola caratterizzante l’attività sembra essere l’acido rosmarinico. L’attività antiallergica sembra derivare da una riduzione delle IgE circolanti e della risposta dei linfociti Th2 nei confronti degli allergeni.

perilla-frutescens

Cumino nero

Il cumino nero (Nigella sativa) è una pianta annuale appartenente alla famiglia della Ranunculaceae, originaria dei Balcani e del Medio Oriente. Raggiunge un’altezza massima di 30cm, le foglie sono lineari e ramificate, mentre i fiori sono delicati, bianchi o blu, con 5-10 petali. I frutti sono delle capsule che contengono numerosi semi.

Quello che ci interessa in materia di allergie sono proprio questi ultimi. I semi di cumino nero tal quali, o come estratto acquoso od oleoso sembrano essere d’aiuto nelle allergie che colpiscono il tratto respiratorio. Contengono acidi grassi insaturi, una frazione volatile, saponine, alcaloidi ed altri composti in tracce. Il più importante tra questi sembra essere il timochinone. Questa molecola sembra ridurre la concentrazione di IgE circolanti e la produzione delle citochine coinvolte nelle reazioni allergiche. A seuire troviamo il nigellone, che sembra inibire la via della lipossigenasi, che porta alla sintesi di leucotrieni. Queste molecole sono coinvolte, ad esempio, nel broncospasmo.

Tutto bellissimo, ma bad news! Gli studi sono fatti sulle molecole singole, e quelli fatti sull’estratto dei semi non presentano una caratterizzazione fitochimica precisa. Un dosaggio indicativo è di 1g di olio di semi al giorno, ma negli integratori si parla più di composizione in acidi grassi, che di altri attivi. Non si conoscono i dosaggi, ma senz’altro a scopo preventivo il cumino nero non è decisamente da scartare.

nigella-cumino-nero-allergie

Perchè non parlo di allergie e ribes?

Tradizionalmente in erboristeria come antinfiammatorio si consiglia il macerato glicerico delle gemme di Ribes nigrum, il ribes nero. Non ho trovato studi che confermino questa attività, ma mi sento comunque di citarlo come rimedio tradizionale. L’unico articolo interessante riguarda i frutti, ricchi di antocianidine. Questi polifenoli hanno spiccata attività antiossidante e sono molto usati per la preparazione di succhi ed estratti.

ribes-nigrum

Per approfondire

  • http://www.allergicamente.it/allergie/cosa-sono/
  • Hiwa M. Ahmed, Ethnomedicinal, Phytochemical and Pharmacological Investigations of Perilla frutescens (L.) Britt., Molecules 2019, 24, 102; doi:10.3390/molecules24010102
  • Sim LY, Abd Rani NZ and Husain K, (2019) Lamiaceae: An Insight on Their Anti-Allergic Potential and Its Mechanism of Actions, Front. Pharmacol. 10:677, doi: 10.3389/fphar.2019.00677
  • Abdulrahman Koshak, Emad Koshak, Michael Heinrich, Medicinal benefits of Nigella sativa in bronchial asthma: A literature review, Saudi Pharmaceutical Journal 25 (2017) 1130–1136
  • Gholamnezhad Z, Shakeri F, Saadat S, Ghorani V, Boskabady MH. Clinical and experimental effects of Nigella sativa and its constituents on respiratory and allergic disorders. Avicenna J Phytomed, 2019; 9(3): 195-212
  • Regina E. Cortez and Elvira Gonzalez de Mejia, Blackcurrants (Ribes nigrum): A Review on Chemistry, Processing, and Health Benefits, Vol. 84, Iss. 9, 2019, Journal of Food Science

Lascia un commento