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Calendula – la meravigliosa sposa del sole

La calendula è una delle piante più utilizzate per proteggere e mantenere in buona salute la pelle. Si riconosce facilmente! I fiori sono come tanti piccoli soli arancioni, che emergono da foglie verde brillante e tenere al tatto. Si tratta di un rimedio tradizionale antichissimo molto valido e con una solida evidenza scientifica. La calendula è utile in tutte le situazioni in cui la pelle o una mucosa sono infiammate.

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Botanica della calendula

Tavola botanica di Calendula officinalis L. da Wikipedia

Calendula officinalis L. è il nome scientifico della calendula, una pianta erbacea annuale della famiglia delle Compositae. Un’altra cugina di margherite e camomilla, per intenderci. Raggiunge un’altezza massima di 30-50cm. Le foglie sono oblunghe e vagamente lanceolate e, come il fusto, sono carnose e coperte di peli. Il fusto eretto porta un capolino terminale formato da fiori tubulosi centrali (gialli, arancioni o marroni) e ligulati posti a raggera tutt’intorno.

Questi ultimi, che da secchi sembrano dei sottili fili arancioni, sono usati anche per adulterare lo zafferano, attenzione!

Il nome calendula richiama le calende, cioè i primi giorni del mese secondo il calendario latino. Questo si basava sui cicli lunari, di 28 giorni e non 28-31 come i nostri mesi attuali. Infatti, con la bella stagione questa pianta rifiorisce spesso, circa ogni 4 settimane. Un ulteriore riferimento alla luna si trova nella forma dei frutti, che sono degli degli acheni a forma di falce di luna. L’origine di questa pianta è incerta, ma sembra che sia arrivata dal Medio Oriente in tempi antichissimi, così antichi da farla quasi sembrare autoctona del bacino del Mediterraneo.

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I capolini di calendula sono un po’ più carnosi di quelli delle classiche margherite

Leggende sulla calendula

I tanti riferimenti alla luna, hanno donato alla calendula proprio il nomignolo di “sposa del sole”, che ricorda per la forma della corolla. Secondo una leggenda greca, sarebbe spuntata dal terreno dalle lacrime di Afrodite, che piangeva disperata per la perdita del suo amato Adone. Grazie a questa leggenda, la calendula è sempre stata legata alle alle pene e alle disgrazie d’amore nella simbologia dei fiori.

Visto che i suoi fiori si aprono col sorgere del sole e si chiudono quando diventa nuvolo o viene sera, è anche nota come “orologio dei contadini” e faceva parte dell’orologio di Flora inventato da Linneo.

Fitocomplesso

Della calendula si usano principalmente i fiori. Proprio le sostanze che danno loro il colore giallo-arancio sono quelle più interessanti. Tra queste ci sono flavonoidi (astragaloside, iperoside, rutina) e carotenoidi. Sono anche presenti in buona quantità (2-10%) delle saponine triterpeniche a base di acido oleanolico, polisaccaridi e una piccola quota di olio essenziale.

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I fiori di calendula si aprono al sorgere del sole e si chiudono all’imbrunire

Come funziona la calendula

La calendula ha un’ottima azione antinfiammatoria e riepitelizzante. Infatti, l’applicazione di unguenti ed estratti oleosi sulla pelle lesa (bruciature, ustioni da sole, irritazioni) aiuta a lenire l’infiammazione e a riportare la pelle in salute. Dato che è un rimedio sicuro, salvo allergie, si può usare anche in età pediatrica, ad esempio per le irritazioni da pannolino. Ci sono alcune evidenze secondo cui potrebbe essere utile anche per lenire le bruciature causate dalla radioterapia. I flavonoidi, infatti, esercitando l’azione antiossidante, aiutano a far rientrare i fenomeni infiammatori.

Si possono usare infusi ed estratti anche per lenire infiammazioni della mucosa della bocca facendo degli sciacqui, e per uso interno in caso che si debba sfiammare lo stomaco o l’intestino. Tradizionalmente l’infuso è utile anche come emmenagogo, quindi per aiutare la regolarità del ciclo mestruale.

Sicurezza

La calendula è un rimedio che appartiene alla tradizione, ben riconosciuto e che dà problemi solo in caso di allergia alla famiglia delle Compositae o di componenti del fitocomplesso.

Per approfondire

  • https://www.ema.europa.eu/en/documents/herbal-monograph/final-european-union-herbal-monograph-calendula-officinalis-l-flos-revision-1_en.pdf
  • Monografia WHO, Calendula officinalis L.
  • Disha Arora, Anita Rani,1 and Anupam Sharma, A review on phytochemistry and ethnopharmacological aspects of genus Calendula, Pharmacogn Rev. 2013 Jul-Dec; 7(14): 179–187, doi: 10.4103/0973-7847.120520
  • F. Firenzuoli, Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci, II ed., 2008, Milano, Tecniche Nuove

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